Fermarsi per ripartire: due esercizi per tornare al presente
Le giornate possono riempirsi velocemente di impegni, pensieri, scadenze e cose da fare. A volte arriviamo alla sera con la sensazione di aver attraversato tutto di corsa, senza esserci davvero fermati neppure per qualche minuto. Rallentare non significa necessariamente interrompere ciò che stiamo facendo o avere molto tempo a disposizione. Può significare semplicemente recuperare consapevolezza di dove siamo, di ciò che stiamo vivendo e di come stiamo. Ecco due piccoli esercizi che puoi sperimentare durante la giornata.
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Tre minuti per tornare qui. Fermati per tre minuti e, se puoi, lascia da parte ciò che stai facendo. Non devi raggiungere uno stato particolare né cercare di eliminare i pensieri. Porta semplicemente l’attenzione al respiro e osserva per qualche istante il modo in cui l’aria entra ed esce. Poi sposta l’attenzione sul corpo: senti i piedi appoggiati a terra, la posizione delle mani, le spalle, il viso. Infine osserva ciò che accade intorno a te: un suono, una luce, una temperatura, qualcosa che normalmente passeresti inosservato. Se la mente torna agli impegni o alle preoccupazioni, accorgitene e riporta gentilmente l’attenzione al momento presente. Tre minuti non cambieranno necessariamente la tua giornata, ma possono cambiare il modo in cui torni ad attraversarla.
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La domanda che interrompe il pilota automatico. Una o due volte durante la giornata fermati e chiediti: “Come sto, proprio adesso?”. Non cercare subito una spiegazione e non giudicare la risposta. Prova semplicemente a riconoscere ciò che c’è. Sono stanco? Teso? Tranquillo? Preoccupato? Distratto? Ho bisogno di una pausa, di movimento, di silenzio o semplicemente di respirare un momento? Spesso siamo molto attenti a ciò che dobbiamo fare e molto meno a come stiamo mentre lo facciamo. Questa semplice domanda può aiutarci a riconoscere i nostri bisogni prima che siano la stanchezza o lo stress a farsi sentire con maggiore forza.
Rallentare non significa fare tutto più lentamente. Significa imparare, ogni tanto, a non vivere con il pilota automatico inserito. Bastano pochi minuti per creare una piccola distanza dal flusso continuo dei pensieri e tornare in contatto con ciò che sta accadendo dentro e intorno a noi. Se uno di questi spunti risuona con te e senti il desiderio di dedicare maggiore attenzione al tuo equilibrio personale, possiamo approfondirlo insieme all’interno di un percorso costruito sulle tue esigenze.
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