Fermarsi...

Pubblicato il 3 ottobre 2026 alle ore 14:06

Fermarsi per ripartire: due esercizi per tornare al presente

Le giornate possono riempirsi velocemente di impegni, pensieri, scadenze e cose da fare. A volte arriviamo alla sera con la sensazione di aver attraversato tutto di corsa, senza esserci davvero fermati neppure per qualche minuto. Rallentare non significa necessariamente interrompere ciò che stiamo facendo o avere molto tempo a disposizione. Può significare semplicemente recuperare consapevolezza di dove siamo, di ciò che stiamo vivendo e di come stiamo. Ecco due piccoli esercizi che puoi sperimentare durante la giornata.

  1. Tre minuti per tornare qui. Fermati per tre minuti e, se puoi, lascia da parte ciò che stai facendo. Non devi raggiungere uno stato particolare né cercare di eliminare i pensieri. Porta semplicemente l’attenzione al respiro e osserva per qualche istante il modo in cui l’aria entra ed esce. Poi sposta l’attenzione sul corpo: senti i piedi appoggiati a terra, la posizione delle mani, le spalle, il viso. Infine osserva ciò che accade intorno a te: un suono, una luce, una temperatura, qualcosa che normalmente passeresti inosservato. Se la mente torna agli impegni o alle preoccupazioni, accorgitene e riporta gentilmente l’attenzione al momento presente. Tre minuti non cambieranno necessariamente la tua giornata, ma possono cambiare il modo in cui torni ad attraversarla.

  2. La domanda che interrompe il pilota automatico. Una o due volte durante la giornata fermati e chiediti: “Come sto, proprio adesso?”. Non cercare subito una spiegazione e non giudicare la risposta. Prova semplicemente a riconoscere ciò che c’è. Sono stanco? Teso? Tranquillo? Preoccupato? Distratto? Ho bisogno di una pausa, di movimento, di silenzio o semplicemente di respirare un momento? Spesso siamo molto attenti a ciò che dobbiamo fare e molto meno a come stiamo mentre lo facciamo. Questa semplice domanda può aiutarci a riconoscere i nostri bisogni prima che siano la stanchezza o lo stress a farsi sentire con maggiore forza.

Rallentare non significa fare tutto più lentamente. Significa imparare, ogni tanto, a non vivere con il pilota automatico inserito. Bastano pochi minuti per creare una piccola distanza dal flusso continuo dei pensieri e tornare in contatto con ciò che sta accadendo dentro e intorno a noi. Se uno di questi spunti risuona con te e senti il desiderio di dedicare maggiore attenzione al tuo equilibrio personale, possiamo approfondirlo insieme all’interno di un percorso costruito sulle tue esigenze.


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